Conta ogni transito. Ricostruisce i percorsi.
Nessuno viene identificato.
Trasforma un impianto di videosorveglianza esistente in una stazione di conteggio dei flussi: quanti transiti, di che tipo e in che direzione, su ogni sezione stradale. Una panoramica a 360° dell'affollamento della strada — in locale, su dati aggregati, senza riconoscimento biometrico.
Novità heatmap, avvisi di congestione, percorsi e transiti vietati · scopri
Per ogni sezione stradale TrafficTrace riconosce 12 tipologie di utenti della strada e ne ricostruisce numero, direzione e affollamento nel tempo. È la base dati per un piano del traffico costruito sui transiti reali, non su stime.
Conta i flussi per direzione su ogni sezione: utile per verificare sensi unici, svolte e ripartizione dei transiti.
Individua le sezioni con pochi transiti, dove ripensare la viabilità, gli spazi o la sosta.
Ricostruisce l'andamento nel tempo per capire dove e quando la strada è più affollata.
Distingue persone, cicli, auto e mezzi pesanti: la vera base per un piano del traffico dettagliato.
12 tipologie, raggruppate in 8 classi modali
Le nuove funzioni trasformano i conteggi in strumenti operativi per la Polizia Locale e per gli uffici mobilità.
Una mappa di calore mostra a colpo d'occhio l'intensità del traffico su ogni sezione monitorata, per fascia oraria e giorno della settimana. Si vede subito dove e quando la rete si satura.
Esempio illustrativo · i punti bianchi sono le telecamere
Quando una sezione si congestiona, gli operatori ricevono subito l'avviso con il punto esatto: la coda si conosce prima delle segnalazioni.
Per ogni sezione si imposta un livello di traffico: al suo superamento parte la notifica. Utile per eventi, cantieri, uscite delle scuole e deviazioni temporanee.
TrafficTrace ricostruisce il tragitto dei veicoli tra le sezioni monitorate: da dove arrivano, dove vanno, quali itinerari sono più usati. La targa non viene mai memorizzata in chiaro: al momento della lettura è trasformata in un codice crittografico (hash con chiave segreta), e il percorso si ricostruisce confrontando solo i codici.
Su ogni sezione si impostano i transiti non consentiti e TrafficTrace conta quanti veicoli li attraversano.
Strumento di monitoraggio e analisi: non accerta violazioni e non sostituisce i sistemi omologati per il sanzionamento.
TrafficTrace non richiede nuove infrastrutture di ripresa. Aggiunge intelligenza all'impianto esistente e produce esattamente i dati di cui avete bisogno.
Usa le telecamere già installate sul territorio. Nessuna nuova infrastruttura di ripresa, nessun cablaggio aggiuntivo.
→Il modello analizza i flussi in tempo reale, conta ogni transito per tipologia e direzione e genera avvisi e percorsi. Tutto in locale, sul server presso l'ente.
→Consultazione per share modale, heatmap e intervalli di tempo. Invio automatizzato dei dati aggregati alla piattaforma regionale (Allegato 3), per almeno 5 anni.
→Si parte dalle telecamere già installate: TrafficTrace individua l'incrocio più vicino su OpenStreetMap, ne riconosce i rami e propone sulla mappa i gate di conteggio.
TrafficTrace viene installato presso la sede del soggetto attuatore e lavora in isolamento: nessuna esposizione verso Internet, nessun server remoto, nessuna dipendenza da piattaforme estere.
Alla centrale operativa arrivano solo i dati aggregati previsti - conteggi e ripartizione modale. Le immagini non lasciano mai l'infrastruttura pubblica, e i codici hash usati per i percorsi restano sul server locale.
TrafficTrace è un sistema di monitoraggio statistico. Misura i flussi, non identifica le persone: i conteggi sono anonimi e aggregati, e la funzione percorsi lavora solo su targhe pseudonimizzate, mai conservate in chiaro. Questa scelta di progetto è ciò che lo tiene fuori dalle pratiche vietate e dalle categorie ad alto rischio del Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale.
Il sistema riconosce la categoria di utente della strada — pedone, ciclo, veicolo — non l'identità delle persone. Nessuna identificazione biometrica remota.
Nessuna categorizzazione biometrica su attributi sensibili, nessun riconoscimento delle emozioni: le pratiche proibite dall'art. 5 dell'AI Act.
L'output sono conteggi, share modali e percorsi aggregati per intervallo temporale. Le targhe sono trattate solo come hash con chiave segreta, sul server locale, e nessuna immagine viene trasmessa.
Elaborazione in locale e conservazione limitata al necessario, in linea con i principi del GDPR. La targa in chiaro viene scartata subito dopo la lettura: il dato personale non viene creato là dove non serve.
TrafficTrace è uno strumento di monitoraggio a fini di pianificazione, non un componente di sicurezza che governa il traffico né un sistema di accertamento delle violazioni: non ricade nell'Allegato III dell'AI Act.
Architettura isolata, aggiornabile e verificabile, coerente con il ruolo di vigilanza dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
La classificazione del rischio ai sensi dell'AI Act dipende dalla finalità e dalla configurazione concreta del sistema presso ciascun ente. Artif4ct fornisce la documentazione tecnica a supporto della valutazione di conformità e dell'eventuale DPIA; la valutazione finale resta in capo al titolare del trattamento.
Mappatura diretta tra i requisiti caratterizzanti dei comuni o della regione e le funzioni di TrafficTrace.
Organizziamo una demo sull'impianto esistente del tuo ente e ti forniamo la documentazione tecnica a supporto della domanda di contributo.
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